Riflessioni Personali…….questi i nomi dei ladri!!!


 

Vi elenco i nomi di coloro che gestiscono il Potere Mondiale decidendo di conseguenza e a vario titolo della nostra vita, forse non sapete che la nostra Libertà è solo l’apparenza di quella reale, ci consentono di credere che siamo liberi solo per tenere basso il livello di attenzione nei loro confronti, in realtà tutto quello che ci accade è stato già programmato sin nei minimi particolari da questi signori,  siamo loro schiavi non con le armi ma con la Finanza.

Meditate e non siate….o imitatores, servum pecus, greggi di pecore come disse Orazio indicando quelle persone prive di personalità!!

Nico (max weber)

 

 

 

Per rinfrescare un po’ le idee ed essere sempre informati perche in questo momento appare indispensabile esserlo, vi ricordo i vari soci della Banca d’Italia, della BCE, e non ultimo della FED (Federal Reserve).

 

I Soci della Banca d’Italia

Gruppo Intesa (27,2%),

BNL (2,83%)

Gruppo San Paolo (17,23%)

Monte dei Paschi di Siena (2,50%)

Gruppo Capitalia (11,15%)

Gruppo La Fondiaria (2%)

Gruppo Unicredito (10,97%)

Gruppo Premafin (2%)

Assicurazioni Generali (6,33%)

Cassa di Risparmio di Firenze (1,85%)

INPS (5%)

RAS (1,33%)

Banca Carige (3,96%)

privati (5,65%)

 


I Soci della BCE

Banca Nazionale della Germania (23,40%)

Banca della Francia (16,52%)

Banca d’Inghilterra (15,98%) (Non ha l’euro)

Banca d’Italia (14,57%)

Banca della Spagna (8,78%)

Banca d’Olanda (4,43%)

Banca Nazionale del Belgio (2,83%)

Banca Centrale di Svezia (2,66%)

Banca nazionale d’Austria (2,30%)

Banca della Grecia (2,16%)

Banca del Portogallo (2,01%)

Banca Nazionale della Danimarca (1,72%)

Banca di Finlandia (1,43%)

Banca Centrale d’Irlanda (1,03%)

Banca centrale del Lussemburgo (0,17%)

 

I SOCI DELLA FEDERAL RESERVE U.S.A.
Rothschild Bank di Londra

Kuhn Loeb Bank di New York

Warburg Bank di Amburgo

Israel Moses Seif Banks d’Italia

Rothschild Bank di Berlino

Goldman, Sachs di New York

Lehman Brothers di New York (fallita)

Warburg Bank di Amsterdam

Lazard Brothers di Parigi

Chase Manhattan Bank di New York

 

e i personaggi qui sotto possedevano banche che a loro volta possedevano azioni della FED.

 

First National Bank di New York

Levi P. Morton

James Stllman National City Bank, New York

M.P. Pyne

Mary W. Harnman

George F. Baker

National Bank of Commerce, New York

Percy Pyne

A.D. Jiullard

Mrs.G.F. St. George

Hanover National Bank, New York

J.W. Sterling

Jacob Schiff

Katherine St. George

Chase National Bank, New York

H.P. Davidson

Thomas F. Ryan

J.P. Morgan (Equitable Life/Mutual Life)

Paul Warburg

Edith Brevour T. Baker

William Rockefeller

 

Tenete bene in mente questi nomi, sarà utile quando dovremmo PROCESSARE i nostri aguzzini!!

Nico (max weber)

 

 

 

 

 

 

 

 

Grethe Garbus…… il Tempo prima del Tempo!


 

Non sempre questo periodo festivo è fonte di allegria e gioia per tutti, per alcuni di essi, quelli “condannati” dal sistema al freddo della notte, rappresenta invece un momento di grande sofferenza interiore, propongo quindi a tutti voi di scaldare con tanto amore e con un gesto di solidarietà, anche piccolo, l’ultimo anelito di dignità loro rimasta; la Vita.  Ridare dignità e valore ad ogni vita umana che si sta spegnendo, rappresenta il più bel dono che mai mi fu concesso alla nascita insieme alla bellezza della Vita stessa!

Buone Feste a tutti Voi!

 

Nico (max weber)

 

Gustave Klimt -The Girlfriends - (olio su tela) 1916-17
Gustave Klimt -The Girlfriends – (olio su tela) 1916-17

 

 

 

…. il Tempo prima del Tempo!

 

Soltanto un’ora ed il cielo piangeva Sabbia rovente.
Il bel Blu intenso,arrosava di sangue, quanto l’animo del Principe.
Mush El Razim, era ormai un Cencio sudario velato che nulla rammentava della Regale eleganza del Tagelmust.
Lentamente s’approssimava la fine della Leggenda Tuareg, pari ai passi sempre piu’ Incerti della nave dromedaria nell’incedere fatalmente ad inabissarsi nel Deserto.
L’ultimo villaggio, fumava entro le rovine di mattoni e Pietre, ardenti quanto la Febbre in capo ed il Bruciore entro il Cuore.
L’ultima Resistenza ai barbari invasori dalla strana lingua Arrotata, si diceva Francese, un linguaggio che nel resto del mondo, si riteneva nata dalle Labbra di Aphrodite, ora connotata d’Amaro, finiva con il suo respiro, sempre piu’ Debole.

“Oh! erano dunque Vere le Profezie della mia Nutrice: tu sei Noor del Mattino, la Stella che volle farsi Donna per amore di un Bambino…
Davvero sei le Dune del deserto di Sahara, che commosse si mutarono in Seni per Ella.
Così la Sorgente che scorreva nel Profondo, entro’ affiorando in essi, mutandosi in Latte per Nutrirlo!”.

Un velo di Lacrime, fluiva ormai dai suoi occhi spenti: risolveva d’esser giunto nell’Apogeo dei morti, quello che generalmente s’intende Paradiso o quantunque luogo di Beatitudini.
“Perchè piango allora?”; un tremito dubbio, affacciandosi alla mente, soggiungente: ” dove sono?…”.

” Non ti affaticare, Principe Mush: sei al Sicuro, entro la mia umile tenda Nomade, non Temere, avro’ Cura di Te.
Riposa, hai Vinto.
Il tuo rifiuto di Tergere con il Sangue degli Innocenti, l’onta dell’Areva, quella compagine di Predoni giunta con Milizie Armate a vuotare, priva di Misura e Discrezione, le Viscere della nostra Riserva delle Pietre di Fuoco, donateci la notte dei Tempi, dalla nostra ava Urania, si è rivelata la scelta Onorevole, saggia, giusta.
Tutti i giornali, le Emittenti del Mondo, narrano le tue gesta, quelle dei giovani Compagni.
Hai posto in Salvo, il Nostro Tesoro: i Bimbi, le Bimbe.
Per Noi, hai piegato il Futuro, incatenato le Ombre dell’Abisso.
Non io, ma è davvero Noor a Splendere, a sorriderti.

Riposa, Sposo Eterno, entro la Nostra Luce: l’Infinita Creazione…
Lasciati andare all’Amore che tutto genera, muove.
Lascia al tuo passato, le bende che ti Avvolsero: 33 anni basteranno a lasciarti in Volto, uno Splendore Blu…

Tu, tu solo potevi Congiungere la Terra al Cielo…

 

Grethe Garbus

Vita da Skipper….. mare, sole e libertà!


Qualcuno ha scritto che  non si nasce liberi ma lo si diventa, e un po’ sono d’accordo anche se  oltre al coraggio per fare questo tipo di scelta, ci vuole sicuramente anche una piccola dose di fortuna.  (cit)

ninive

Credo che andare per mare in barca a vela, sia la massima espressione della libertà. Il fatto di non aver davanti strade, incroci, file o semafori; abituati dalla vita che tutto sommato ci condiziona per qualunque spostamento, siamo sempre stressati dal traffico o dalle restrizioni che le città ci impongono volenti o nolenti, credo sia una di quelle sensazioni di libertà paragonabili a poche altre. Certo anche i mercanti o i beduini, con i loro cammelli o con le loro carovane quando attraversano il deserto, probabilmente penseranno la stessa cosa riguardo il fatto di avere davanti agli occhi l’orizzonte infinito, senza dover incrociare qualcosa per poter guardare più lontano di qualche centinaio di metri, ma a me piace il mare e non il deserto. Il fatto di mollare gli ormeggi, uscire da un porto, e avere la possibilità quasi infinita di rotte o mete da poter scegliere, credo siano  condizioni di privilegio e di libertà piuttosto rare. La barca a vela ti offre la possibilità di passare la notte in una rada o in una baia tranquilla, oppure ti permette di ormeggiare in un porto di una delle tante isole che si incrociano navigando nel mediterraneo.

Tramonto sul mare

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Si può scegliere di navigare la notte dopo aver tracciato una rotta sicura e aver organizzato i turni di navigazione, per poter magari arrivare in un’altra isola all’alba, la notte non è buia come si potrebbe immaginare, mi è capitato di navigare di notte e riuscire a vedere vicino alla barca, qualche delfino curioso, segno evidente che poi anche loro non sempre dormono di notte come si crede. In barca vela si può navigare tutto l’anno, durante l’inverno mi è capitato di trovarmi in mare per spostare la barca in un altro porto, sotto la neve; è una bella esperienza, ma preferisco la primavera e l’estate quando posso stare con un bermuda o poco di più addosso per sentire il  friscio del vento e il calore del sole sulla pelle. Considerare la vela uno sport impegnativo, difficile, e solo per persone fisicamente preparate e allenate non sia vero, soprattutto nel caso di barche a vela da diporto di questo tipo; una cosa diversa sono invece le derive da regata, ovvero i 470 o  barche  simili da regata dello stesso genere, che invece necessitano di una notevole preparazione e di tanta reattività, in quel caso il margine di errore è davvero minimo.

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immagine presa dalla rete

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Tornando alla vela da diporto di questo genere, ho visto barche a vela anche sotto i 10 metri condotte da coppie di olandesi o inglesi che con uno o due bambini erano entrati nel mediterraneo passando da Gibilterra dopo qualche mese di navigazione, e non sembravano molto provati dal viaggio, anzi, i bambini appena i genitori mollavano l’ancora, erano già in acqua a sguazzare come pesciolini, e in quei momenti mi immaginavo come crescere in un determinato ambiente ti formi in modo tanto diverso in base ad alcune scelte di vita; immaginavo la stessa coppia, in un sabato qualunque, in un centro commerciale coi genitori che non fanno altro che ripetere: non correre, non fare, vieni qui, non andar là, ti fai male, prendi freddo e così via. Anni fa un amico mi portò in barca con lui e la sua famiglia, aveva tre bambini, la domanda più frequente era: perchè non restiamo a vivere in barca?

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interno ninive

.Ma non è proprio tutto possibile nella vita. Credo che in una barca a vela un equipaggio affiatato e unito sia un’ottima cosa, non solo per il fatto che gli spazi sono ristretti e spesso le persone non si conoscono tra loro, ma il mare dal mio punto di vista è un’ottima scuola di vita, ti fa capire i tuoi limiti, ma ti lascia giocare con lui come un padre con un figlio, ti avvisa che stai andando oltre i tuoi limiti, ma nello stesso tempo ti dà sempre una possibilità di recuperare il tuo errore, a patto di riuscire sempre ad imparare dai tuoi errori. Parlare del mare sarebbe una bella cosa, ma in casa e in barca ho decine di libri, quindi rischierei di riempire pagine su pagine, mentre credo che il mare vada vissuto di persona, sopra e sotto, perché non sempre ciò che non si vede e magari ci spaventa, alla fine non possa diventate un compagno di vita e di libertà.

Vinicio Vasta (skipper)

Riflessioni Personali……l’Egoismo razionale e quello assoluto!


 

…….da un mio vecchio articolo del 2015!

 

“Le persone dall’atteggiamento egoista ritengono che tutti vogliano sminuire il loro lavoro. Per questo non vogliono riconoscere le critiche, nemmeno quelle costruttive, si difendono spesso con l’ironia, ed è difficile che ammettano di aver sbagliato”. (cit.)

immagine presa dal web
immagine presa dal web

 

 

 

L’Egoismo

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Questo termine si è affermato nella prima metà dell’ottocento e come disse Baumgarten, aveva un significato prettamente metafisico, nel tempo però ha assunto sempre più un significato etico che oggi è prevalente e cioè,  l’impulso alla ricerca del proprio vantaggio individuale.
Persino ai tempi di Aristotele, epoca in cui questo termine non era ancora stato coniato, in filosofia per indicare il significato di egoismo, si usava l’espressione “l’amore smodato di sé”

Infatti è su tale base che si svilupperà, in seno alla filosofia moralista e razionalista (Melabranche ma anche Smith), una riflessione antropologica prima che etica, sul ruolo “ dell’amore di sé” in quanto istinto o emozione dell’essere umano.
Ecco allora, prendere forma la dottrina dell’egoismo etico, secondo cui ognuno deve scegliere ciò che per lui é il meglio, e una teoria psicologica, secondo cui l’uomo sceglie sempre legittimamente ciò che crede il meglio per sé stesso, ed è su questo ultimo piano, che si può individuare l’egoismo “logico” dove l’individuo non ritiene necessario sottoporre il proprio giudizio all’intelletto altrui e l’egoismo “estetico” in cui ci si accontenta del proprio gusto,  infine l’egoismo “etico o assoluto” in cui tutti i fini vengono ristretti a sé stesso, rappresentato dal pensiero anarco-individualista di Max Stirner.

In contrapposizione a Stirner, il pensiero filosofico di Schopenauer, invece, descrive l’egoismo come il potere che l’impulso morale deve combattere.
Quindi si può dire che esiste un egoismo razionale, svolto a soddisfare tutte le inclinazioni che sono richieste per una felicità personale e che non viene agito in contrapposizione agli interessi degli altri individui, e un egoismo assoluto in cui il soggetto che deve soddisfare le sue aspettative, agisce pensando di dar conto del suo operato, solo a sé stesso, ignorando a volte calpestando i bisogni altrui, costui è l’egoista-individualista.

 

 

posted by poesia&cultura