Vladimir Majakovskij


 

Vladimir Majakovskij con Lili Brik a Yalta nel 1926

 

 

 

La nostra marcia

Battete sulle piazze il calpestio delle rivolte!
In alto, catena di teste superbe!
Con la piena del secondo diluvio
laveremo le città dei mondi.
Il toro dei giorni è screziato.
Lento è il carro degli anni.
La corsa il nostro dio.
Il cuore il nostro tamburo.
Che c’è di più divino del nostro oro?
Ci pungerà la vespa d’un proiettile?
Nostra arma sono le nostre canzoni.
Nostro oro sono le voci squillanti.
Prato, distenditi verde,
tappezza il fondo dei giorni.
Arcobaleno, dà un arco
ai veloci corsieri degli anni.
Vedete, il cielo ha noia delle stelle!
Da soli intessiamo i nostri canti.
E tu, Orsa maggiore, pretendi
che vivi ci assumano in cielo!
Canta! Bevi le gioie!
Primavera ricolma le vene.
Cuore, rulla come tamburo!
Il nostro petto è rame di timballi.

 

Vladimir Majakovskij

Grethe Garbus (white venus)


 

Marc Chagall -Il circo blu- (olio su tela) 1952

 

 

Il Cuore oltre il Linguaggio Irrazionale..

In questi Tristi, aridi giorni OScuri, non è Sufficiente un approccio Semiotico al Linguaggio, occorre piuttosto un Affinamento Medicale, persin Semeiotico.
Studiare la Clinica delle MAnifestazioni simboliche, la sua Prostituzione di Fondo, l’Eziologia deviante e deviata.
I Simboli son Morti se non han la Vita in seno alle Parole.

Certo, sono Volgare, Sboccata, Esibizionista, Troia, Fori di Cervello, Puttana, Oscena, la Merda fatta persona, eppure, son ancora qui.
A rovinarvi la DIgestione, sopra le righe del vostro Pentagramma, della Musica da CAmera, Sinfonica e da Terzo CAnale Rai.
LA Musica dell’OSpizio, così Asettica, Soporifera, mortifera delle manifestazioni d’Isterismo, che, a detta del dottore mi contraddistinguono.
Linguaggio?
Io traggo la Lingua per Limonare, Leccare le Guance, non certo il Culo.
Ci sono Specialisti del Linguaggio, dottori Frankenstein addentro alla Manipolazione dei Segni e delle Lettere, quali Vettori di sentimenti, reazioni, motilita’.
Invece, un Buon Medico dell’Anima, studia l’Infezione Ideologica, i suoi Meccanismi, cerebralismi, manifestazioni verbali, sociali.
Ormai l’Occidente è Schiavo delle Elites Intellettualoidi, simil Culturali.
Atenei promotori delle COrrenti MAschiliste della FAzione o BAronia IDeologica della Zona, FAmiglia di appartenenza, comunque, Cellula di una Costellazione Nera di Sopraffazione Padronle ed Ancestrale.
Le Donne, cosa Propongono?
Dove Teorizzano?
DOve Passeggiano fra le LEvate di CAppello ed i Commenti di Stima, Ammirazione?
Sul Web, peggio che nelle Fogne di Caracas.
Machismo, Penetrazione, Asservimento, Stupro IDeologico, FAscista.
In pochi anni, siam arretrati di un Secolo.
Ho PAura, del mio Esser Donna, oggi, in Italia.
Terra di CAvernicoli, Stupratori, Sadici, Mafiosi di Potere, Goveno.
MAlo.
Senza Saint…
Non NAvi, non Vele, all’Orizzonte.
Neppure Pizzi.
Eccetto quello di Estorsione.
La Semeiotica è Cura, Amore, abbraccio, Medicina, Trasfusione di KArne, Sangue, Vita.
La PArola, sei Tu…
Io sono giusto il Respiro.

 

Grethe Garbus

Grethe Garbus


 

Joseph Lorusso
“Floating Circles” (olio su tela)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

L’Amore ha Rispetto.

Attesa dei Tempi, gli umori, le bizze e contraddizioni,
le Fragilita’, timori, rossori, debolezze, Ferite femminili.
L’Amore non ha paura del Colore delle proprie vesti, delle Sdruciture che
sfuggono dall’Occultamento della Vista… della pesantezza delle Lingue sciolte.
L’Amore non ha paura delle Catene che inchiodano la Carne a Terra, le stupide Leggi degli ominidi, organizzati in bande stupratici sotto il nome di Stati, partiti, sette .
L’Amore è sempre sopra i Muri nel suo inevitabile volo: non termina entro un cortile di Questura, inciampando alla Finestra, ma ne Proietta solo l’Ombra, color Sangue…
L’Amore è Libero poichè appartiene a Dia, Madre della Liberta’, Figlia, Amante.
Altrimenti, non si chiamerebbe la Amore.
L’apostrofo, osserva Bene, è Rosa.

Rosa
Rosae
Rosarum
Rosis
Rosam
Rosas

Ne assaporate il Profumo, gustate..? In un altro luogo, sottoposto a ben altre Declin…azioni…, aleggian ben altre “fragranze”( o Flagranze?).

 

Grethe Garbus

Sergej A. Esenin


 

 

 

Non ho rimpianti

Non ho rimpianti, non chiedo aiuto, non piango
Tutto passerà come la bruma dai meli bianchi
Appassito in una decadenza dorata
Io non sarò più giovane.
Anche il mio cuore toccato dal gelo
non batte più come una volta
ed il paese della tela di betulla
non mi spingerà più a vagabondare a piedi nudi.
Spirito randagio! Sempre meno
attizzi il fuoco delle mie labbra,
freschezza della giovinezza
ardore degli occhi, fiume di sentimenti dove siete!
Ora sono diventato avaro nel desiderio
forse ti ho sognato vita mia?
Davvero all’alba della mia primavera tuonante
ho cavalcato un destriero rosa?
Noi tutti a questo mondo siamo votati alla fine
Il colore ramato delle foglie d’acero goccia silenziosamente
Siamo dunque felici, siamo stati benedetti
d’essere nati per fiorire e poi morire.

 

Sergej A. Esenin