Francesco Petrarca


 

Sandro Botticelli “Ritratto di Simonetta Vespucci” ca. 1480

 

 

Quando fra l’altre donne ad ora ad ora


Amor vien nel bel viso di costei,
quanto ciascuna è men bella di lei
tanto cresce ’l desio che m’innamora.

I’ benedico il loco e ’l tempo et l’ora
che sí alto miraron gli occhi mei,
et dico: Anima, assai ringratiar dêi
che fosti a tanto honor degnata allora.

Da lei ti vèn l’amoroso pensero,
che mentre ’l segui al sommo ben t’invia,
pocho prezando quel ch’ogni huom desia;

da lei vien l’animosa leggiadria
ch’al ciel ti scorge per destro sentero,
sí ch’i’ vo già de la speranza altero.

 

Francesco Petrarca

 

Grethe Garbus (white venus)


 

Francesco Hayez -Il bacio-

 

 

L’Amore, un bacio dentro l’Anima.

 

Anche noi donne siamo stanche, quanto Bimbe dopo un lungo cammino, un Deserto infinito.
Cadute da quella Torre, Principesse dimezzate, rondini appesantite dalle Lacrime di quelle Nuvole.
Eppure, mi hai Acceso, con le Tue dolci Percosse a quanto di piu’ caro la Morte non sia riuscita a Trafugare, pur spogliata, spezzata, le piume zuppe, fradice.
Non è cosi’ dolorosa e cruenta come la descrivono: è piuttosto Paziente, Dialettica a volte.
Un’intera Notte ci divise, col mio Corpo spezzato quanto un’ Ostia di Carne e Sangue, tese ad affermarci.
Tutti ci osservavano: Tu mi Carezzasti, anche le Parti che Preludono a quelle ben piu’ Intime; m’imponesti un Palpito di chiusura alle Pupille, per Godermi tutta.

Si decise a gettar la Spugna, vinta , l’Antagonista, ammettendo la Primizia di quell’Appuntamento.
Non avrebbe potuto imporsi, Farcela, ammise.
“La mia Scaltrezza, non poteva vincere le tue Carte”, disse: “impotenti i miei trucchi”.

E’ vero, un Bacio entro l’Anima, riesce solo ad un Uomo che possiede Amore, Vita da Spargere a piene mani.
Un Buon Seminatore, solamente, per mezzo di Nuvole, Uccelli…affonda ora quell’Impeto entro le mie Resistenze.
Imponiti entro l’Assalto fremente, veemente a togliermi da quell’osservazione distaccata di me, assai meno Partecipe degli sguardi Inteneriti ed interessati degli astanti.
Sciogli quel pugno decorosamente timido, a scompigliarmi il troppo Raccoglimento dei capelli biondi; stringi quegli artigli a ghermire i fianchi, strappami quelle calze troppo Composte.
Fammi ancor sentire Viva, piu’ di quanto non faccia
la constatazione del vibrar il ventilabro al mio Diaframma.
Ponigli Tempesta Calda, quanto il mantice di un fabbro Fuciniere Battere, dar sostanza e Forma ad un ferro rovente; ribattilo in martellante Tempestar di Mazzate, Colpi instancabili e Sudati a sprigionar un’Opra Degna, plasmata entro un turbinio di faville, lapilli, piccole pungenti Scintille…
Dammi ancor la Voglia di provar qualcosa che si possa chiamar Voglia.
Poichè attorno, non ne vedo molta, fra tante perdute Innocenze.
Non dirmi che a questo bacio non potra’ che seguir un amplesso ed un altro ancora, come con mia Madre, la Sua e la di Lei Madre, sino all’Ultimo dei Giorni.
Compi quel Benedetto atto ora, qui, entro questo Istante che volge al Termine.
Domani, potrei non Esser piu’…da tempo Hayez non dipinge piu’, a colori tenui, Acquarello, la nostra Storia.

 

Grethe Garbus

Gianluca Grignani


poesia in musica

 

 

 

Tu sei sempre stata mia

 

Io son sempre stato tuo

che anche quando non c’eri

ti avevo nei pensieri

Tu sei sempre stata mia

che quando ti ho incontrata

ho subito capito che

Noi immensamente noi

condividiamo tutto sai

anche questa nostra gioia strana

che stranamente noi

ci fa stare insieme

come quando il giorno ci allonta

ma ti sento vicina

dalla notte prima

Io io che da lei scappavo

perché mi puoi tradire

non mi puoi ingannare mai

Tu quel giorno mi hai incontrato

per mano mi hai portato

fino a scrivermi dentro che

Noi immensamente noi

condividiano tutto ormai

come questa nostra gioia strana

che stranamente a noi

ci fa stare bene

come quando il giorno ci allonta

ma ti sento vicina

dalla notte prima

 

Noi solamente noi

ci comprendiamo bene ormai

e sentiamo un’esigenza sana

che due come noi

non si lasceranno mai

anche quando un sogno ci allontana

ma ti sento vicina

come mai prima

Io son sempre stato tuo

tu sei sempra stata mia

che amarsi no non è mai una sfida

ma è come cercare in noi una guida

Noi immensamente noi

condividiano tutto ormai

come questa nostra storia strana

che ingenuamente a noi

ci fa stare insieme

O noi solamente no

non ci lasceremo mai

come quando un sogno ci allontana

e torniamo vicino di nuovo al mattino

io son sempre stato tuo

tu sei sempre stata mia

Gianluca Grignani