Citazioni


 

Riflessioni Personali

 

 

aaaaaatempo

 

 

 

Il Tempo.

 

Il tempo è “Allungamento dell’anima” ed è riconducibile alla percezione stessa del soggetto che, pur vivendo solo nel presente (con l’attenzione), ha coscienza del passato grazie alla memoria e del futuro in virtù dell’attesa.

 

poesia&cultura

Annunci

Paul Verlaine


postato da poesia&cultura

 

amorevivo1

 
Stanchezza

 

Dolcezza, dolcezza, della dolcezza!
Calma un po’ i tuoi slanci febbrili, tesoro.
Anche nell’impeto del piacere, vedi, talvolta l’amante
deve avere il placido abbandono d’una sorella.

 
Sii languida, fammi addormentare sotto le tue carezze,
ritmàti i tuoi sospiri e lo sguardo che culla.
Sì, la stretta gelosa e lo spasmo ossessivo
non valgono un lungo bacio, anche mendace!

 
Ma nel tuo caro cuore d’oro, mi dici, ragazza mia,
la passione selvaggia suona l’olifante!…
E lasciala suonare quanto vuole, l’affamata!

 
Deponi la tua fronte sulla mia, la tua mano nella mia,
e fammi giuramenti che romperai domani,
e piangiamo fino all’alba ,mia piccola focosa!

 
Paul Verlaine

 

Elio Pagliarani


 

immagine presa dal web
immagine presa dal web

Se facessimo un conto delle cose

.

.
Se facessimo un conto delle cose
che non tornano, come quella lampada
fulminata nell’atrio alla stazione
e il commiato allo scuro, avremmo allora
già perso, e il secolo altra luce esplode
che può farsi per noi definitiva.
Ma se ha forza incisiva sulla nostra
corteccia questa pioggia nel parco
da scavare una memoria – compresente
il piano d’assedio cittadino in tutto il quadrilatero
e curiosi dei pappagalli un imbarazzo
ci rende, per un attimo, dicendoti dei fili di tabacco
che hai sul labbro, e perfino una scoperta
abbiamo riserbata: anche a te piace
camminare? (e te non stanca? che porti
tacchi alti, polsi, giunture fragili
che il mio braccio trova a fianco,
il tuo fianco, le mani provate sopra i tasti
milanese signorina)
se ci pare che quadri tutto questo
con l’anagrafe e il mestiere, non il minimo buonsenso
un taxi se piove separé da Motta
Ginepro e Patria  poltrone alla prima
ci rimane, o dignità, se abbiamo solo in testa
svariate idee d’amore e d’ingiustizia.

 

 

Elio Pagliarani (1955)

 

Luigi Pirandello


postato da poesia&cultura

 

donnavento

 

 

Le fatiche del vento

 
Molto ha da fare il vento con le nuvole
frivolo annento senza disciplina.
Piace al sole con pompa e con ossequio
d’esser accolto in cielo ogni mattina:
e fin dall’alba ecco il vento in servizio
a preparargli una regal cortina,
a cui con estro immaginoso ingègnasi
a dar novella foggia; e ne combina
spesso di belle assai: rosse, con aurea
frangia o d’argento con purpurea trina.
Sul vespro poi, nuovo apparato! Gli uomini
soglion tra loro chiamar pazzo il vento:
forse perchè si pensa che non debbono
costar fatica alcuna, alcuno stento,
que’ suoi servizi; ma, se gli si sbandano
le nubi, e il Sol se ne va via scontento?
Se ogni villan vuoI acqua sul proprio
campicello, e lui su pel firmamento,
gira e rigira, non trova una nuvola,
quando poche sarebbero anche cento?

 
Luigi Pirandello