Riflessioni Politiche…..siamo dei polli da spennare!!!


 

Sappiamo tutto?..davvero pensiamo di conoscere ogni trucco, tranello, inganno o imbroglio che la politica promuove ai danni di noi cittadini?  Penso di no, voglio darvene prova con questo ultimo post che dedico alle mie riflessioni personali, perché dal prossimo sarà tutta un’altra storia, niente più articoli che possano deprimervi o angosciarvi, farò questo per me stesso e per  la mia onestà intellettuale, perché in fin dei conti come disse George Orwell, è molto meglio il lupo solitario del cane servile, scriverò quindi articoli di natura politica ed economica che terrò per me stesso per saziare comunque la mia fame di conoscenza, a voi rimarrano soltanto le splendide poesie frutto delle mie ricerche e qualche brano di musica vintage.

Bon voyage mes amie!

Nico (max weber)

immagine presa dal web

 

 

Finora le vittime del salva-banche che azzerò nel 2015 420 milioni di euro di risparmi in obbligazioni Banca Etruria, Carife, Carichieti e Banca delle Marche, avevano provato davvero di tutto. Non ancora però il furto dell’ eredità. Eppure è quel che è avvenuto a una famiglia emiliana, vecchia correntista di Carife. La nonna della famiglia – Lucia – aveva investito 15 mila euro in obbligazioni subordinate che sono diventate carta straccia nel novembre 2015 grazie al decreto del governo di Matteo Renzi (quello sulla famosa Banca Etruria).

Dopo lunghe contestazioni e polemiche politiche, si è deciso con un decreto mesi dopo di rimborsare quei titoli azzerati all’ 80% del loro valore. La nonna fiduciosa ha fatto la prova: una mattina ha preso una obbligazione ogni 4 che aveva e ha provato a farsela rimborsare (3.750 euro). Le hanno detto sì, che poteva avere i soldi, e lei è tornata felicissima a casa.
La buona novella era così clamorosa che la poveretta non ha retto all’ emozione: è morta il mattino successivo. Lasciando in eredità a due figli (Massimo e Raffaele) e una nipotina (Valentina, restata orfana di papà Giancarlo) tutto quel che aveva, e lì dentro anche il 75% di quelle obbligazioni Carife che le erano restate a casa. Gli eredi allora hanno fatto come la nonna: prese le obbligazioni, sono andati da chi le doveva loro rimborsare. E con gran sorpresa si sono sentiti rispondere: «No, mi spiace, ora che le avete voi il rimborso non si può più fare». Perché? Perché quel gran furbacchione del ministro del Tesoro, Pier Carlo Padoan, cercando di risparmiare qualcosina anche in mezzo a questa brutta e tragica vicenda dei risparmiatori truffati, ha scritto tutta una serie di norme e cavilli dove i poveretti potessero restare impigliati perdendo ogni speranza di essere rimborsati. Fra questi cavilli c’era scritto che ai risparmiatori sarebbero stati rimborsati anche titoli comprati da uno ma poi trasferiti a un familiare stretto, al coniuge e perfino al «convivente more uxorio», sia che fossero stati regalati o venduti a titolo oneroso negli anni. Ma a una condizione: che quei passaggi fossero avvenuti fra vivi «inter vivos».

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Non c’ è dubbio che nonna Lucia quei titoli li avesse lasciati a figli e nipotina perché era morta. Così quando Massimo, Raffaele e Valentina fidandosi di promesse e annunci del governo, vanno a chiedere il rimborso sia pure parziale all’ 80% di quei titoli lasciati si sentono rispondere dal funzionario del fondo interbancario di garanzia che dovrebbe pagare il dovuto: «Nel caso rappresentato, gli eredi della Sig.ra Lucia Brancaleoni non possono accedere alla procedura di indennizzo forfettario per le quote trasferite per atto tra vivi a quest’ ultima, in quanto gli stessi sono successori mortis causa di un nuovo soggetto legittimato e, quindi, non rientrano tra le categorie di soggetti legittimati dalla legge 15/2017 alla presentazione dell’ istanza di indennizzo».

Capito? Quelle obbligazioni dovrebbero valere ancora 336 milioni di euro, avendo deciso di rimborsarle all’ 80%. Ma guai a riceverle in eredità, perché diventano subito carta straccia: non valgono più nulla, e di fatto quella eredità se la porta via il governo.
La famiglia di nonna Lucia può ancora consolarsi con il più classico dei «mal comune mezzo gaudio», perché se in caso di morte del titolare gli eredi restano senza nulla in mano, non è che per chi ha la fortuna di avere tutti in salute e vivi il risultato sia poi tanto diverso.
In 18 mesi di grandi promesse, proclami, speranze e delusioni ricevute dai risparmiatori truffati di Banca Etruria & C non è che sia accaduto un granché.

Ha riavuto in mano l’ 80% di quello che gli aveva portato via maldestramente il governo in quello sciagurato novembre 2015 solo un risparmiatore su 4. All’ 8 maggio scorso sono state rimborsati 99,6 milioni di euro sui 336 milioni che teoricamente dovranno essere restituiti (l’ 80% di 420 milioni realmente investiti dai poveretti). Ma secondo le scelte fatte sul rimborso forfettario diretto fin qui dal Fondo interbancario al massimo in questa fase si arriverà alla fine a 185 milioni di euro circa. Gli altri 153 milioni di euro secondo le norme del governo non saranno né perduti né riconquistati: devono essere vagliati dai collegi arbitrali previsti dalla legge di bilancio.

Due mesi fa abbiamo raccontato il testo dei decreti di regolamento che secondo Renzi sarebbero arrivati massimo a marzo 2016. Sono stati approvati in via definitiva del Parlamento, ma il governo si è dimenticato poi di fare pubblicare tutto in Gazzetta ufficiale. Così gli arbitrati non possono partire. E il calvario dei risparmiatori truffati continua.

 

Franco Bechis

da: direttanews.it

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Riflessioni Politiche…..siamo un Paese che sta per soccombere!!


 

“Se non state attenti, i media vi faranno odiare le persone che vengono oppresse e amare quelle che opprimono.” (cit.)

 

Voglio essere sincero, è il momento di scoprire le carte e dirvi cosa penso degli Italiani che in verità ho sempre chiamato ITALIOTI, dunque, da circa quattro anni sono impegnato nel virtuale per dare un piccolo aiuto a chi è digiuno di macro economia, spiegando che NON esistono i presupposti affinchè il nostro Paese possa tornare ai livelli di benessere antecedenti il 2008.

Ho cercato in tutti i modi di avvertire che le dinamiche economiche ma anche quelle politiche, non avrebbero permesso una ripresa nell’immediato, anzi, oggi come oggi ad essere ottimisti si dovrebbe recuperare qualcosa dal 2025 in poi, ma attenti, ho usato il condizionale perchè nulla farebbe credere ad una eventuale crescita nei prossimi 5 anni, il MES (meccanisco stabilità Europea), il FISCAL COMPACT (patto di bilancio europeo) e il VINCOLO del pareggio di bilancio nella Costituzione, rappresentano ostacoli insormontabili che faranno sprofondare questo Paese nella povertà più assoluta (Grecia docet).

Quello che mi fa rabbia e mi rende perplesso in tutto questo è l’assenza di un qualsiasi riscontro da parte degli stessi Italiani, è come avessi la sensazione che tutto ciò che scrivo da anni non venga creduto, eppure non racconto balle, non sono un mitomane, non cerco gloria, non voglio nessuna attenzione, ho solo a cuore le persone e il mioPaese.

Dicevo, l’indifferenza degli Italiani mi colpisce non poco perché nulla è cambiato nella politica,  infatti, Renzi dopo un periodo di incubazione di 6 mesi è tornato al comando di quel partito chiamato PD che rappresenta la vera DESTRA, il M5S della Casaleggio &Partners, nonostante abbia preso per il culo dieci milioni di elettori, si sta avvicinando al 30% se non addirittura oltre, e gli Italiani cosa fanno?..NULLA, non manifestano nemmeno la loro rabbia, gli Italiani sono una grande massa di ignoranti che sanno solo lamentarsi, chiedere e sperare, ma dico io,  RIBELLARSI no? Volete sapere una cosa?… tutto quello che ho detto e scritto sino ad ora era sempre rivolto agli altri perché da parte mia ho quanto basta per vivere serenamente per lunghi anni, mi spiace dirlo ma è così. GOOD LUCK ITALIANS!!

Nico (max weber)

 

 

https://poesiacultura.wordpress.com/2015/05/03/riflessioi-personali-economia-e-finanza/#comments

https://poesiacultura.wordpress.com/2015/05/04/riflessioni-personali-quale-futuro-in-italia/

https://poesiacultura.wordpress.com/2015/06/01/riflessioni-personali-sistemi-economici/

 

Il ceto medio, la nuova povertà

Una interessante mail di un Italiano che ha capito da tempo quello che tutti gli altri non hanno capito.

 

ABBIAMO I DEBITI MA SPENDIAMO DI PIU’

“La manovrina di correzione annunciata dal governo Gentiloni anzi Renzi, pardon da Padoan, è pura fuffa in attesa delle elezioni.
Rimandate le clausole di salvaguarda, la solita lotta all’evasione, nessuna riforma del catasto (ma guarda un pò), qualche taglietto di spesa, aumento di alcool e tabacchi, ma pura fuffa. Intanto viene anticipato un DEF dove si elargiscono ulteriori mancette agli statali,un dejavu del governo del giglio magico che ci ha portato al punto in cui siamo.
E dove siamo ci si chiede? Siamo impantanati in un debito pubblico di oltre 2250 miliardi. A gennaio è aumentato di 32 miliardi in un solo mese nonostante l’incremento delle entrate tributarie grazie alla “generosità” degli sconti verso il contribuente che aveva debiti verso equitalia, pardon l’Agenzia delle Entrate.
PIL visto al ribasso, crescita al ribasso, privatizzazioni all’osso, ormai abbiamo venduto tutto e tagli di spesa neanche a parlarne.
I venditori di pentole però parlano di taglio del cuneo fiscale e lo fanno con la naturalezza di una foca che prende il sole in attesa della tempesta artica.
Le nostre banche sono sempre più indebitate e i mercati credono sempre meno nell’Italia visto che il termometro dello spread continua a salire facendoci lievitare il costo sui debiti.
Allora? Tutto nello stile del giocatore d’azzardo,tutto rimandato ad Ottobre perché gli elettori non si possono deprimere nei mesi estivi. Eppure l’autunno verrà e si parlerà di manovrona altro che quella annunciata dal maggiordomo di Renzi. Si sforeranno i 20 miliardi, forse 30 con la mannaia dell’aumento dell’iva e senza aver risolto un solo problema strutturale.
Qualcuno dice che poi ci saranno le elezioni, appunto quelle maledette elezioni che rimbecilliscono gli uomini alla guida di questo stato di morti viventi”.

 

Bruno da Napoli

 

Riflessioni Politiche…… la vicenda Consip e i suoi riflessi politici!!


 

Mi spiace per i molti, e ne sono tantissimi, che credono ancora in quei Valori su cui poggia la civile convivenza, Etica, Sincerità, Solidarietà, Ospitalità, Onestà e Altruismo.

Mi spiace per le nuove generazioni che prendono ad esempio personaggi come Il Bimbominkia (Renzi) che nulla ha da offrire loro se non la scaltrezza degli arrivisti.

Mi spiace anche per la generazione dei nostri padri che hanno dato la loro vita con i loro sacrifici per creare un paese vivibile, dove l’uguaglianza si misuri con le capacità di ognuno e non con i soldi.

Nulla di strano quello che sta accadendo, lo abbiamo visto tempo fa con il Cavaliere, solo una cosa mi rattrista, il fatto di non muovere un dito per DECAPITARE LA TESTA DI QUESTI POLITICI LADRI, MAFIOSI E ASSASSINI!

 

Nico (max weber)

 

immagine presa dal web

 

 

L’Italia cinica: la vicenda Consip e i suoi riflessi politici

di Alfredo Morganti – 2 marzo 2017

 

 

L’Italia cinica (o la palude, o il porto delle nebbie, fate voi)

Se un commentatore pacato, sin troppo, come Stefano Folli scrive su ‘Repubblica’ quello che ha scritto oggi, allora c’è da preoccuparsi. Il tema è la vicenda Consip e i suoi riflessi politici. “Quello che si è saputo – scrive Folli – lascia inquieti, per non dire sconvolti. Le accuse della procura appaiono ben definite e sostenute da prove non approssimative. […] Non si renderebbe un buon servizio alla verità edulcorando le notizie che arrivano”. “Sta emergendo – continua – il reticolo di un sistema di potere forse ancora artigianale […] ma senza dubbio famelico, spregiudicato e del tutto privo di etica pubblica. Qui si misura quanta retorica ci sia o ci sia stata nell’approccio ‘nuovista’ degli ultimi anni, dietro il quale è mancato un reale rinnovamento morale del costume politico”. “Un cinismo senza valori che contribuisce a uccidere, fra l’altro, le speranze di una generazione di giovani”. Sembra un epitaffio, tale è la gravità e la solennità di queste parole. Pronunciate non da un giornalista d’assalto, che cerca l’effetto, no. Stefano Folli pesa le parole una a una, è parco, non eccede mai. È ‘grigio’ nel modo giusto.

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Lascio a voi il commento di questi stralci (e del pezzo per intero, se vogliate leggerlo). Io mi limito a esprimere l’ovvia considerazione che tocca alla giustizia indagare, e che prima di un processo nessuno è colpevole. Ma, ciò detto, il mio sconcerto è reale.

O meglio il mio scoramento, per una fase politica che di politico non ha quasi più nulla. Che fa da corona all’Italia cinica contro cui punta il dito Folli. Dove tutto è evento, tutto è comunicazione, tutto è immagine, tutto è ‘vittoria’ o ‘sconfitta’, tutto si è liquefatto sull’altare dei plebisciti (veri o sognati), tutto è nei ‘riposizionamenti’, tutto è nelle proprie carriere personali, tutto è fuori dai partiti (perché i partiti non esistono più, nel tripudio dell’opinione pubblica), tutto è fuori dalle istituzioni rappresentative (perché il Parlamento alza la manina solo a fiducia), tutto è fuori dalla cultura politica (surrogata da quattro termini anglosassoni e da vuoti discorsi-fiume), tutto è delegato a classi dirigenti abborracciate, tutto è affidato al quarantenne ‘scalatore’e tutti vi si nascondono dietro pronti magari al complotto, tutto è in un tweet e null’altro nei dibattiti, nelle discussioni, nei confronti, nel dialogo, nella pluralità delle voci zittite però da una solo motto: ‘Vincere, e vinceremo!’. E infine tutto è opinione pubblica e nulla resta, o quasi, dell’architettura fragile di una democrazia rappresentativa come quella italiana: un’ opinione pubblica ridotta, ovviamente, a ‘coro’, a utenza mediale, a figurina Panini.

 

 

Io dico che avete (abbiamo) voluto un po’ tutti questo sfacelo. La sinistra certo. Ma per primo chi ha sostenuto il PD anche in questi anni renziani. Avete voluto che tutto si ‘decidesse’ in fretta, nei tempi concessi dai media, dando l’impressione di essere degli sprinter che rincorrono sempre l’evento, producendo in cambio mostruosità politiche e giuridiche. Avete voluto che quelli ‘grigi’ (perché dotati di materia ‘grigia’, appunto) fossero rottamati, se ne andassero, scegliessero altre strade, lasciassero la Ditta, sgomberando il campo al fenomeno vincente (si fa per dire). Li avete irrisi, persino. Avete voluto che il Paese, pur in crisi, si riducesse a una larva politico-culturale, un teatrino di mezze figure, dove il populismo e la destra scorrazzano, e così i faccendieri, i notabili e gli arruffa popolo. Una cosa, peraltro, cominciata da prima degli anni renziani, e che Renzi e i suoi sodali hanno ingigantito, se è vero che l’onda è così alta da sommergere tutto e tutti. Verrebbe perciò da dire: lo avete voluto? Bene, adesso ve lo tenete. È roba vostra. Ve lo meritate.

Tutto, dalla A alla Zeta, senza sconti, senza buonismi, senza 3×2. Se non che l’Italia è più importante di questa melma, e così i nostri figli e chi è ultimo socialmente, e allora esorto: c’è spazio fuori dal PD, ed è lì che c’è la sinistra che amo. Rimboccatevi le mani, dunque, e fate qualcosa. Basta anche una sola parola in una discussione. Come si chiamino si chiamino, senza andare troppo per il sottile, senza eccessi di zelo, senza nominalismi: che siano democratici, progressisti, sinistra e magari laburisti, ecc. ecc. Contano le idee e gli ideali che si mettono in campo. Contano le scelte.

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La palude vera, la palude del cinismo, come la chiama Folli, sta sommergendo tutto, anche le cose belle, anche le speranze, anche l’umanità, anche la solidarietà, anche la gratitudine. Va fermata in un unico modo, con le idee, la moralità, la politica vera, non con le chiacchiere o il cinismo che stanno offuscando l’aria. A voi.

 

da: nuovatlantide.org

Riflessioni Personali…….la realtà dell’inganno!


 

Vi lascio la testimonianza di un carissimo amico, uno di quegli amici che a differenza dei tanti “ filosofi casarecci” non fanno distinzione tra un’amicizia reale e una virtuale perché un’amicizia è pur sempre un arricchimento reciproco gratuito, gli amici veri non “esaminano” il tuo 740, il tuo tenore di vita, le tue fobie, i tuoi vizi e non esaminano nemmeno i tuoi “peli nel culo”, perchè se c’è intesa intellettuale non serve altro, è vero anche che le amicizie possono finire come finiscono altre cose, ma quando questo  accade, rimane sempre in noi una parte dell’altro, una ricchezza gratuita senza averla richiesta.

Scusate, ma la divagazione era necessaria vista la presenza di tutti quei “filosofi fatti in casa” che parlano di cose che non conoscono e ti chiedono il passaporto,la patente, la carta d’indentità e forse anche il C/C bancario per farti accedere nella loro cerchia di “intellettuali de noantri” 😀

Ringrazio con un caro abbraccio Franz Altomare, uomo libertario, ribelle e indisciplinato proprio come me, per questo suo splendido articolo.

Grazie Franz!!

 

la manipolazione della verità
la manipolazione della verità

 

 

 

STAMPA E TELEVISIONE SONO STRUMENTI DEL POTERE, SERVE DELLE OLIGARCHIE E NEMICHE DEL POPOLO!!

 

La stragrande maggioranza dei media odiano il popolo e lo disprezzano.

Assistiamo da diversi giorni ad assurde interviste rubate per strada in cui persone normali, quelle di ogni giorno, quelle che con il loro sacrificio mantengono in piedi un sistema parassitario di privilegi che si fonda non sul merito ma sulla disuguaglianza, appaiono come sempliciotti ignoranti cui sarà affidato, attraverso il referendum, il destino del Paese.

L’attacco occulto e meschino è quello al suffragio universale.

Il Popolo però, per quanto reso disinformato e confuso, non è stupido, e loro questo lo sanno bene.

La domanda è apparentemente innocente:
” Cos’è il bicameralismo paritario? “

Dall’altra parte c’è esitazione, imbarazzo, il timore di apparire ignoranti e inferiori davanti a milioni di spettatori.

Nessun cenno critico a come è stato posto il quesito e alla speculazione demagogica di chi lo ha proposto con la tiritera bugiarda sull’efficienza delle istituzioni e il risparmio delle risorse pubbliche.

Il messaggio di fondo è che noi non possiamo capire e che ci dobbiamo fidare di chi ne sa di più prendendo le distanze dai soliti disfattisti, quelli capaci di dire solo NO.

Ma il fatto che ci dovrebbe turbare di più è la mancanza di rispetto per le persone semplici stordite da una comunicazione a senso unico resa volutamente incomprensibile e strumentale al potere.

Alla dominazione economica e sociale si aggiunge quella psicologica ed esistenziale.

Non sono indignato.
Sono incazzato e vorrei lo foste anche voi.

Eppure a questi meschini giornalisti e ai loro capi scelti dal potere bisognerebbe chiedere:

” Perché non avete provveduto voi a spiegare in quattro righe cos’è il bicameralismo perfetto o paritario?”

Potevano impegnare quattro righe ogni giorno e fare informazione invece che propaganda per il governo.

Quattro righe, non quattro pagine.

Due camere, quella dei deputati e il Senato della Repubblica che hanno le stesse funzioni vero, ma per ragioni storiche niente affatto futili e che comunque il Senato non viene abolito ma ridotto a supporto di governi che governerebbero senza la legittimazione di una reale maggioranza, specie se si lega questa richiesta di riforma ad una legge elettorale, l’Italicum, fatta per eludere la volontà dei cittadini e la sovranità popolare compiacendo invece le oligarchie finanziarie e i mandarini del potere che di questo attentato alla Costituzione sono i mandanti.

In altre quattro righe si sarebbero potute pubblicare ogni giorno la sintesi delle ragioni del Sì e del No,

Questo però avrebbe significato una sconfitta certa per i promotori della riforma, molto più schiacciante di quella probabile, ma non ancora certa, che uscirà dalle urne il 4 dicembre.

I media non sono semplicemente responsabili di un razzismo che possiamo definire sociale e di classe.

SONO COLPEVOLI!

Sogno un Tribunale del Popolo, sì.
Capace di giustizia e persino di clemenza.

Solo dopo la giustizia, però.

 

Franz Altomare