Riflessioni Politiche…… SIAMO LIBERI DI DISOBBEDIRE a questo sistema!!


 

 

“La libertà non sta nello scegliere tra bianco e nero, ma nel sottrarsi a questa scelta prescritta”. (Theodor Adorno)

 

Ho sempre creduto in una Libertà totale che possa essere da noi esercitata in qualsiasi modo, ma sempre nel rispetto delle libertà altrui. Quando parliamo di Libertà parliamo di scelta, quella scelta che tutti dovrebbero sempre agire nel rispetto delle proprie opinioni e in sintonia con la propria onestà intellettuale, perché scegliere significa prendere delle decisioni e nello stesso tempo farsi carico delle responsabilità che accompagnano le stesse.
Ebbene, se mi guardo intorno non posso non aver paura del menefreghismo e del lassismo come conseguenza del senso di rassegnazione imperante della massa, i dati dell’astensionismo al voto e alla partecipazione politica in generale ne sono la prova.

Com’è possibile non percepire questo senso di sfiducia dilagante che rende difficile se non impraticabile qualsiasi riscatto sociale da parte del cittadino o qualsiasi proposta di un progetto di rinnovamento, la Politica intesa come potere ha creato danni enormi e non da ora, ha avvelenato tutti i pozzi dove restava quel goccio d’acqua chiamata “fiducia”, quella fiducia che ha lasciato il posto alla sopportazione per poter riuscire a “campare”.

Chi avrebbe il coraggio, la forza, la tenacia di mettersi di nuovo in gioco, quando chi dovrebbe farlo non riesce nemmeno a dare una vita dignitosa alla propria famiglia, in più colpevolizzandosi? Ed è qui il bello [sic!] di questa finta democrazia che prima ti mette in ginocchio con le sue scelte scellerate, poi riesce a farti credere che è tua la colpa della situazione in cui ti trovi: davvero non c’è limite alla spudoratezza.
Aveva ragione Tito Livio quando disse che sono le situazioni ad imporre le decisioni agli uomini, piuttosto che gli uomini le impongano alle situazioni. Sfido chiunque di voi a prendere decisioni senza essere condizionati dalla situazione di difficoltà economica in cui viviamo, non è possibile farlo e questo il Potere politico lo sa bene.

Occorre quindi la Ragione per iniziare un nuovo percorso politico fuori dalle logiche partitiche e di interesse personale: i cittadini hanno bisogno di aprire gli occhi per guardare in faccia la realtà e non per vivere una realtà apparente basata sulla speranza di poter realizzare qualcosa che non avverrà mai senza dover cambiare questo sistema di Potere.
Dobbiamo tener conto che il percorso da intraprendere sarà lungo, perché le ferite (disillusioni) sono profonde, ricreare il senso di fiducia nella politica e nelle istituzioni sarà quasi impossibile, occorre avere tenacia, forza e volontà, doti che non mancheranno di certo a quelle persone che come me, hanno da sempre “disobbedito” manifestando il proprio dissenso nelle piazze.

Servono dunque persone disposte a mettersi di nuovo in gioco per il bene degli altri, fra cui le nuove generazioni, perché occorre far capire loro che esiste un modo diverso di concepire la politica, una politica vera che risolva i problemi dei cittadini in difficoltà e che tramite il Valore della solidarietà non lasci nessuno indietro, una politica che rinneghi gli interessi personali e si faccia carico delle disuguaglianze sociali, e non questa politica mafiosa che governa esclusivamente per mantenere in vita se stessa mentre di nascosto, cede parte della sovranità popolare ai Poteri sovranazionali in cambio di quattro denari, e guarda caso, in tutto questo non esiste il Determinismo di Spinoza o Kant che viene raccolto dalla Chiesa cattolica a fortificazione del proprio Dogma, per cui tutto accade perché deve accadere per volere dell’Assoluto, ma al contrario, le cose accadono quando si ha il coraggio di agire i propri pensieri e le proprie idee.
Inutile dirlo, per cambiare le cose occorre combattere e al giorno d’oggi si combatte con gli stessi mezzi che il Potere usa per limitare la nostra Libertà.

 

Nico (max weber)

Riflessioni Politiche…..siamo dei polli da spennare!!!


 

Sappiamo tutto?..davvero pensiamo di conoscere ogni trucco, tranello, inganno o imbroglio che la politica promuove ai danni di noi cittadini?  Penso di no, voglio darvene prova con questo ultimo post che dedico alle mie riflessioni personali, perché dal prossimo sarà tutta un’altra storia, niente più articoli che possano deprimervi o angosciarvi, farò questo per me stesso e per  la mia onestà intellettuale, perché in fin dei conti come disse George Orwell, è molto meglio il lupo solitario del cane servile, scriverò quindi articoli di natura politica ed economica che terrò per me stesso per saziare comunque la mia fame di conoscenza, a voi rimarrano soltanto le splendide poesie frutto delle mie ricerche e qualche brano di musica vintage.

Bon voyage mes amie!

Nico (max weber)

immagine presa dal web

 

 

Finora le vittime del salva-banche che azzerò nel 2015 420 milioni di euro di risparmi in obbligazioni Banca Etruria, Carife, Carichieti e Banca delle Marche, avevano provato davvero di tutto. Non ancora però il furto dell’ eredità. Eppure è quel che è avvenuto a una famiglia emiliana, vecchia correntista di Carife. La nonna della famiglia – Lucia – aveva investito 15 mila euro in obbligazioni subordinate che sono diventate carta straccia nel novembre 2015 grazie al decreto del governo di Matteo Renzi (quello sulla famosa Banca Etruria).

Dopo lunghe contestazioni e polemiche politiche, si è deciso con un decreto mesi dopo di rimborsare quei titoli azzerati all’ 80% del loro valore. La nonna fiduciosa ha fatto la prova: una mattina ha preso una obbligazione ogni 4 che aveva e ha provato a farsela rimborsare (3.750 euro). Le hanno detto sì, che poteva avere i soldi, e lei è tornata felicissima a casa.
La buona novella era così clamorosa che la poveretta non ha retto all’ emozione: è morta il mattino successivo. Lasciando in eredità a due figli (Massimo e Raffaele) e una nipotina (Valentina, restata orfana di papà Giancarlo) tutto quel che aveva, e lì dentro anche il 75% di quelle obbligazioni Carife che le erano restate a casa. Gli eredi allora hanno fatto come la nonna: prese le obbligazioni, sono andati da chi le doveva loro rimborsare. E con gran sorpresa si sono sentiti rispondere: «No, mi spiace, ora che le avete voi il rimborso non si può più fare». Perché? Perché quel gran furbacchione del ministro del Tesoro, Pier Carlo Padoan, cercando di risparmiare qualcosina anche in mezzo a questa brutta e tragica vicenda dei risparmiatori truffati, ha scritto tutta una serie di norme e cavilli dove i poveretti potessero restare impigliati perdendo ogni speranza di essere rimborsati. Fra questi cavilli c’era scritto che ai risparmiatori sarebbero stati rimborsati anche titoli comprati da uno ma poi trasferiti a un familiare stretto, al coniuge e perfino al «convivente more uxorio», sia che fossero stati regalati o venduti a titolo oneroso negli anni. Ma a una condizione: che quei passaggi fossero avvenuti fra vivi «inter vivos».

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Non c’ è dubbio che nonna Lucia quei titoli li avesse lasciati a figli e nipotina perché era morta. Così quando Massimo, Raffaele e Valentina fidandosi di promesse e annunci del governo, vanno a chiedere il rimborso sia pure parziale all’ 80% di quei titoli lasciati si sentono rispondere dal funzionario del fondo interbancario di garanzia che dovrebbe pagare il dovuto: «Nel caso rappresentato, gli eredi della Sig.ra Lucia Brancaleoni non possono accedere alla procedura di indennizzo forfettario per le quote trasferite per atto tra vivi a quest’ ultima, in quanto gli stessi sono successori mortis causa di un nuovo soggetto legittimato e, quindi, non rientrano tra le categorie di soggetti legittimati dalla legge 15/2017 alla presentazione dell’ istanza di indennizzo».

Capito? Quelle obbligazioni dovrebbero valere ancora 336 milioni di euro, avendo deciso di rimborsarle all’ 80%. Ma guai a riceverle in eredità, perché diventano subito carta straccia: non valgono più nulla, e di fatto quella eredità se la porta via il governo.
La famiglia di nonna Lucia può ancora consolarsi con il più classico dei «mal comune mezzo gaudio», perché se in caso di morte del titolare gli eredi restano senza nulla in mano, non è che per chi ha la fortuna di avere tutti in salute e vivi il risultato sia poi tanto diverso.
In 18 mesi di grandi promesse, proclami, speranze e delusioni ricevute dai risparmiatori truffati di Banca Etruria & C non è che sia accaduto un granché.

Ha riavuto in mano l’ 80% di quello che gli aveva portato via maldestramente il governo in quello sciagurato novembre 2015 solo un risparmiatore su 4. All’ 8 maggio scorso sono state rimborsati 99,6 milioni di euro sui 336 milioni che teoricamente dovranno essere restituiti (l’ 80% di 420 milioni realmente investiti dai poveretti). Ma secondo le scelte fatte sul rimborso forfettario diretto fin qui dal Fondo interbancario al massimo in questa fase si arriverà alla fine a 185 milioni di euro circa. Gli altri 153 milioni di euro secondo le norme del governo non saranno né perduti né riconquistati: devono essere vagliati dai collegi arbitrali previsti dalla legge di bilancio.

Due mesi fa abbiamo raccontato il testo dei decreti di regolamento che secondo Renzi sarebbero arrivati massimo a marzo 2016. Sono stati approvati in via definitiva del Parlamento, ma il governo si è dimenticato poi di fare pubblicare tutto in Gazzetta ufficiale. Così gli arbitrati non possono partire. E il calvario dei risparmiatori truffati continua.

 

Franco Bechis

da: direttanews.it

Riflessioni Politiche…..siamo un Paese che sta per soccombere!!


 

“Se non state attenti, i media vi faranno odiare le persone che vengono oppresse e amare quelle che opprimono.” (cit.)

 

Voglio essere sincero, è il momento di scoprire le carte e dirvi cosa penso degli Italiani che in verità ho sempre chiamato ITALIOTI, dunque, da circa quattro anni sono impegnato nel virtuale per dare un piccolo aiuto a chi è digiuno di macro economia, spiegando che NON esistono i presupposti affinchè il nostro Paese possa tornare ai livelli di benessere antecedenti il 2008.

Ho cercato in tutti i modi di avvertire che le dinamiche economiche ma anche quelle politiche, non avrebbero permesso una ripresa nell’immediato, anzi, oggi come oggi ad essere ottimisti si dovrebbe recuperare qualcosa dal 2025 in poi, ma attenti, ho usato il condizionale perchè nulla farebbe credere ad una eventuale crescita nei prossimi 5 anni, il MES (meccanisco stabilità Europea), il FISCAL COMPACT (patto di bilancio europeo) e il VINCOLO del pareggio di bilancio nella Costituzione, rappresentano ostacoli insormontabili che faranno sprofondare questo Paese nella povertà più assoluta (Grecia docet).

Quello che mi fa rabbia e mi rende perplesso in tutto questo è l’assenza di un qualsiasi riscontro da parte degli stessi Italiani, è come avessi la sensazione che tutto ciò che scrivo da anni non venga creduto, eppure non racconto balle, non sono un mitomane, non cerco gloria, non voglio nessuna attenzione, ho solo a cuore le persone e il mioPaese.

Dicevo, l’indifferenza degli Italiani mi colpisce non poco perché nulla è cambiato nella politica,  infatti, Renzi dopo un periodo di incubazione di 6 mesi è tornato al comando di quel partito chiamato PD che rappresenta la vera DESTRA, il M5S della Casaleggio &Partners, nonostante abbia preso per il culo dieci milioni di elettori, si sta avvicinando al 30% se non addirittura oltre, e gli Italiani cosa fanno?..NULLA, non manifestano nemmeno la loro rabbia, gli Italiani sono una grande massa di ignoranti che sanno solo lamentarsi, chiedere e sperare, ma dico io,  RIBELLARSI no? Volete sapere una cosa?… tutto quello che ho detto e scritto sino ad ora era sempre rivolto agli altri perché da parte mia ho quanto basta per vivere serenamente per lunghi anni, mi spiace dirlo ma è così. GOOD LUCK ITALIANS!!

Nico (max weber)

 

 

https://poesiacultura.wordpress.com/2015/05/03/riflessioi-personali-economia-e-finanza/#comments

https://poesiacultura.wordpress.com/2015/05/04/riflessioni-personali-quale-futuro-in-italia/

https://poesiacultura.wordpress.com/2015/06/01/riflessioni-personali-sistemi-economici/

 

Il ceto medio, la nuova povertà

Una interessante mail di un Italiano che ha capito da tempo quello che tutti gli altri non hanno capito.

 

ABBIAMO I DEBITI MA SPENDIAMO DI PIU’

“La manovrina di correzione annunciata dal governo Gentiloni anzi Renzi, pardon da Padoan, è pura fuffa in attesa delle elezioni.
Rimandate le clausole di salvaguarda, la solita lotta all’evasione, nessuna riforma del catasto (ma guarda un pò), qualche taglietto di spesa, aumento di alcool e tabacchi, ma pura fuffa. Intanto viene anticipato un DEF dove si elargiscono ulteriori mancette agli statali,un dejavu del governo del giglio magico che ci ha portato al punto in cui siamo.
E dove siamo ci si chiede? Siamo impantanati in un debito pubblico di oltre 2250 miliardi. A gennaio è aumentato di 32 miliardi in un solo mese nonostante l’incremento delle entrate tributarie grazie alla “generosità” degli sconti verso il contribuente che aveva debiti verso equitalia, pardon l’Agenzia delle Entrate.
PIL visto al ribasso, crescita al ribasso, privatizzazioni all’osso, ormai abbiamo venduto tutto e tagli di spesa neanche a parlarne.
I venditori di pentole però parlano di taglio del cuneo fiscale e lo fanno con la naturalezza di una foca che prende il sole in attesa della tempesta artica.
Le nostre banche sono sempre più indebitate e i mercati credono sempre meno nell’Italia visto che il termometro dello spread continua a salire facendoci lievitare il costo sui debiti.
Allora? Tutto nello stile del giocatore d’azzardo,tutto rimandato ad Ottobre perché gli elettori non si possono deprimere nei mesi estivi. Eppure l’autunno verrà e si parlerà di manovrona altro che quella annunciata dal maggiordomo di Renzi. Si sforeranno i 20 miliardi, forse 30 con la mannaia dell’aumento dell’iva e senza aver risolto un solo problema strutturale.
Qualcuno dice che poi ci saranno le elezioni, appunto quelle maledette elezioni che rimbecilliscono gli uomini alla guida di questo stato di morti viventi”.

 

Bruno da Napoli

 

La vittoria di Macron ci porterà fuori dall’€uro… ma non ora!


 

Non siamo soli nell’UNIVERSO a pensarla allo stesso modo sulla moneta unica europea, e questo è per me fonte di soddisfazione, oltre a famosi Economisti di cui alcuni premiati con il Nobel, oltre ad alcune parti politiche che nel tempo hanno capito la truffa dell’Euro, ora anche Avvocati e Costituzionalisti stanno cambiando idea….

Un bellissimo articolo tratto dal blog:  lacostituzioneblog.com

foto tratta dal web

 

 

considerazioni già svolte in questo mio articolo di domenica mattina (http://lacostituzioneblog.com/2017/05/07/macron-vs-le-pen-se-non-capite-questo-meritate-di-essere-schiavi-di-giuseppe-palma/), occorre certamente svolgere alcune ulteriori osservazioni:

  • Il programma elettorale di Macron prevede – per i prossimi cinque anni – una riduzione del rapporto deficit/PIL della Francia fin sotto il 2% e verso il pareggio di bilancio. Considerato che i francesi sono rimasti per anni intorno al 5%, non hanno ancora conosciuto la cura lacrime e sangue imposta ad Italia e Grecia;
  • Le intenzioni del banchiere neo eletto presidente della Repubblica francese sono quelle di favorire maggiori cessioni di sovranità nazionale in favore della sovrastruttura europea, e ciò determinerà una forte opposizione sia in Francia che nel resto d’Europa, infatti, se si leggono i dati elettorali del primo turno francese, i candidati Le Pen, Nicolas Dupont-Aignan, Mélenchon, Nathalie Arthaud, Philippe Poutou – tutti euroscettici – hanno ottenuto circa il 50% delle preferenze. E il mese prossimo in Francia vi saranno le elezioni legislative, dove sicuramente il centro-destra e il Front National otterranno complessivamente più seggi dei socialisti e del nuovo movimento di Macron. Ad ogni buon conto, le politiche neo-liberiste del banchiere-presidente creeranno un tale malcontento in Francia che ne vedremo delle belle;
  • L’Italia, come sempre, è presto salita sul carro del vincitore (che è quello di un banchiere dei Rothschild), auspicando una riforma dell’Europa. Tuttavia, qualora a settembre a vincere in Germania sarà ancora una volta Angela Merkel (non v’è possibilità alcuna per l’insipido e pericoloso Martin Schulz di contendere la Cancelleria del Quarto Reich alla signora), si creerà un nuovo asse franco-tedesco di austerità e rigore! E indovinate a chi chiederanno ancora lacrime e sangue?
  • L’Italia, a partire dal 2019, si è impegnata a fare pareggio di bilancio (addirittura per Costituzione)! Considerato che sono più di vent’anni che già facciamo avanzo primario, e che il deficit annuale è determinato esclusivamente dall’ammontare degli interessi passivi sul debito, immaginate cosa accadrà ora che dovremo fare addirittura pareggio di bilancio. Il tutto contornato, a partire dal 2018, dall’aumento dell’IVA e dall’inasprimento dei sistemi di accertamento fiscale ai danni dei pesci piccoli;
  • In questa situazione di stupida esultanza da parte degli euro-fanatici, la Francia ha comunque una disoccupazione al 10% (nonostante per anni il suo rapporto deficit/PIL sia stato ben sopra il 3%), l’Italia quasi al 12%, Grecia, Spagna e Portogallo da bollettino di guerra;
  • Nel frattempo in Grecia è ormai occupazione straniera con sospensione della democrazia e dei diritti fondamentali;
  • In Gran Bretagna, l’8 giugno, si terranno le elezioni politiche. Il partito conservatore della signora May (cioè brexit a gonfie vele) potrebbe ottenere la maggioranza assoluta dei seggi, determinando – attraverso un voto popolare che la legittimi pienamente – la strada di uscita dall’UE senza imposizioni e ricatti da parte di Bruxelles;
  • Gli italiani, ormai certamente più maturi dei francesi, alle prossime elezioni politiche (fine 2017 o inizi 2018) potrebbero non consegnare la maggioranza parlamentare al PD e ai vari cespuglietti filo-europeisti, determinando un cambio di strategia del nuovo asse franco-tedesco, che si vedrebbe certamente privo del supporto servile di Renzi, Bersani e compagnia bella;
  • Ma andiamo al pezzo forte: la fine del Quantitative Easing della BCE (se Angela Merkel vincesse le elezioni politiche in Germania potete stare certi che il QE non godrà di alcuna proroga) porterà alla fine di quello scudo che ha sinora mantenuto in piedi l’intera Eurozona (altro che l’elezione di Macron!). Ciò determinerà, in assenza di quelle riforme criminali da macelleria sociale necessarie al mantenimento del cambio fisso, il ripristino delle situazioni di drammaticità che si sono verificate dal 2011 in avanti, portandoci di nuovo verso l’ipotesi di un’uscita dall’euro;
  • Come annunciato ieri dal presidente della Consob, Giuseppe Vegas, “L’Italia dovrà preparasi ad affrontare la nuova situazione che si profila, non potendo più contare sul puntello esterno della leva monetaria”. Sapete cosa vuol dire? Finito il Quantitative Easing, mancando quelle riforme criminali necessarie al mantenimento dell’euro, si profileranno tutte le problematiche cui ha fatto sinora scudo la BCE con il QE!
  • Macron attuerà in Francia delle politiche del lavoro che, oltre alla già vigente Loi travail (che porta la sua firma quand’era ministro dell’economia di Hollande), consisteranno nell’ulteriore contrazione dei salari e dei diritti fondamentali. Quindi Italia, Germania, Spagna e Grecia, per mantenere le proprie posizioni di competitività, non potendo più far leva sul cambio dovranno attuare a loro volta misure ancor più incisive di quelle che hanno già adottato (vedesi jobs act in Italia e mini-jobs in Germania) che smantellino maggiormente diritti, garanzie e retribuzioni dei lavoratori.

Ma gli euro-fanatici esultano e sbandierano ugualmente il vessillo neo-nazista. Tra cinque anni, o poco più, dell’Eurozona resterà solo la zona.

Sono tuttavia felice sia per l’elezione di Macron che della quasi certa rielezione di Angela Merkel. Sono i migliori alleati della libertà! Dopo la Brexit qualcuno a Bruxelles si stava riorganizzando. Dopo Macron esultano come dei cretini e parlano di “più Europa”. Bene. Avanti così! Banchieri ed euro-fanatici sono i nostri migliori alleati! Peccato che, prima che il crimine abbia fine, ci rimetteremo le penne anche noi.

Io, speriamo che me la cavo!

Avv. Giuseppe PALMA