Patty Pravo


 

poesia in musica

 

Se perdo te.

 

Se perdo te cosa farò
Io non so più restare sola
Ti cercherò e piangerò
Come un bambino che ha paura
M’hai insegnato a volerti bene
Hai voluto la mia vita: ecco, ti appartiene
Ma ora insegnami, se lo vuoi tu
A lasciarti, a non amarti più
Se perdo te, se perdo te
Cosa farò di questo amore
Ti resterà, e crescerà
Anche se tu non ci sarai
M’hai insegnato a volerti bene
Hai voluto la mia vita: ecco, ti appartiene
Ma ora insegnami, se lo vuoi tu
A lasciarti, a non amarti più
Se perdo te, se perdo te
Cosa farò di questo amore
Ti resterà, e crescerà
Anche se tu non ci sarai

 

Patty Pravo
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I 75 anni di Jimmy Hendrix


 

Nato a Seattle il  27 novembre del 1942, oggi Jimi Hendrix avrebbe compiuto 75 anni. Un piccolo tributo per ricordare il più grande chitarrista del XX secolo.

 

Riflessioni Personali…..mai più femminicidi!!


 

In questi versi di Neruda l’esito lacerante di un amore finito sublima il dolore in poesia. Ma occorre essere poeti per farlo, chi non lo è elabora l’evento doloroso e finisce con il conviverci. Purtroppo, sempre più di frequente, quando il rapporto uomo – donna si guasta, si ammala generando violenza in particolar modo nei confronti della donna, arrivando persino al femminicidio.

Non tutti possiamo essere poeti è vero, ma ogni uomo può essere non violento e confidare sempre nel potere miracoloso del dialogo.

E’ solo questione di sensibilità!

Nico (max weber)

 

 

Posso scrivere i versi più tristi stanotte.
Scrivere, per esempio: «La notte è stellata, e tremano, azzurri, gli astri, in lontananza.»
Il vento della notte gira nel cielo e canta.
Posso scrivere i versi più tristi stanotte.
Io l’ho amata e a volte anche lei mi amava.
In notti come questa l’ho tenuta tra le braccia.
L’ho baciata tante volte sotto il cielo infinito.
Lei mi ha amato e a volte anch’io l’amavo.


Come non amare i suoi grandi occhi fissi.
Posso scrivere i versi più tristi stanotte.
Pensare che non l’ho più. Sentire che l’ho persa.
Sentire la notte immensa, ancor più immensa senza lei.
E il verso scende sull’anima come la rugiada sul prato.
Poco importa che il mio amore non abbia saputo fermarla.

La notte è stellata e lei non è con me.
Questo è tutto. Lontano, qualcuno canta. Lontano.
La mia anima non si rassegna d’averla persa.
Come per avvicinarla, il mio sguardo la cerca.
Il mio cuore la cerca, e lei non è con me.
La stessa notte che sbianca gli stessi alberi.
Noi, quelli d’allora, già non siamo gli stessi.
Io non l’amo più, è vero, ma quanto l’ho amata.
La mia voce cercava il vento per arrivare alle sue orecchie.

D’un altro. Sarà d’un altro. Come prima dei miei baci.
La sua voce, il suo color chiaro. I suoi occhi infiniti.
Ormai non l’amo più, è vero, ma forse l’amo ancora.
È così breve l’amore e così lungo l’oblio.
E siccome in notti come questa l’ho tenuta tra le braccia,
la mia anima non si rassegna d’averla persa.
Benchè questo sia l’ultimo dolore che lei mi causa,
e questi gli ultimi versi che io le scrivo

Puedo escribir los versos más tristes esta noche.
Escribir, por ejemplo: “La noche está estrellada,
y tiritan, azules, los astros, a lo lejos”.
El viento de la noche gira en el cielo y canta.
Puedo escribir los versos más tristes esta noche.
Yo la quise, y a veces ella también me quiso.
En las noches como ésta la tuve entre mis brazos.
La besé tantas veces bajo el cielo infinito.
Ella me quiso, a veces yo también la quería.
Cómo no haber amado sus grandes ojos fijos.
Puedo escribir los versos más tristes esta noche.
Pensar que no la tengo. Sentir que la he perdido.
Oir la noche inmensa, más inmensa sin ella.
Y el verso cae al alma como al pasto el rocío.
Qué importa que mi amor no pudiera guardarla.
La noche está estrellada y ella no está conmigo.
Eso es todo. A lo lejos alguien canta. A lo lejos.
Mi alma no se contenta con haberla perdido.
Como para acercarla mi mirada la busca.
Mi corazón la busca, y ella no está conmigo.
La misma noche que hace blanquear los mismos árboles.
Nosotros, los de entonces, ya no somos los mismos.
Ya no la quiero, es cierto, pero cuánto la quise.
Mi voz buscaba el viento para tocar su oído.

De otro. Será de otro. Como antes de mis besos.
Su voz, su cuerpo claro. Sus ojos infinitos.
Ya no la quiero, es cierto, pero tal vez la quiero.
Es tan corto el amor, y es tan largo el olvido.
Porque en noches como ésta la tuve entre mis brazos,
mi alma no se contenta con haberla perdido.
Aunque éste sea el último dolor que ella me causa,
y éstos sean los últimos versos que yo le escribo

 

Pablo Neruda

Riflessioni Personali…..questa è la vera violenza!!


 

Quello che vedrete nel video ha qualcosa di incredibile, un tranquillo giovedi sera nel rione Vanchiglia a Torino, luogo dove un tempo c’era il maggior spaccio di droga, ora riqualificato con localini di intrattenimento, bar e pizzerie.

L’altra sera, mentre giovani e meno giovani erano intenti a fare quattro chiacchiere tra amici godendosi il fresco del Po, all’improvviso accade questo…..

La cocaina è fonte di grandissima autostima, senza la coca, sono solo delle merde!!

Nico (max weber)